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Conversione patente giapponese in Italia: guida passo passo

Come convertire la patente giapponese in patente italiana: requisiti, documenti, costi (PagoPA) e dove presentare la domanda alla Motorizzazione. Guida non ufficiale.

Verificato il 28 ottobre 2026Fonte ufficiale: mit.gov.it

Consulario è una guida indipendente, non un sito ufficiale. Le regole possono cambiare: prima di presentare la domanda, verifica sempre sulle fonti ufficiali indicate in fondo alla pagina.

Se vivi in Italia e hai una patente giapponese, puoi chiedere di sostituirla con una patente italiana. In questa guida ti spieghiamo requisiti, documenti e passaggi in base alle informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Non siamo un ufficio pubblico: per i dettagli finali rivolgiti sempre alla Motorizzazione civile.

Chi può convertire la patente giapponese

Il Giappone fa parte dell’elenco degli Stati non UE/SEE le cui patenti sono convertibili in Italia, in base a un accordo di reciprocità (MIT). Secondo il MIT, la conversione senza altre prove o esami è possibile solo se:

  • la patente è in corso di validità (non scaduta) ed è stata conseguita prima di ottenere la residenza in Italia;
  • la domanda è presentata entro il periodo previsto dall’accordo, che cambia da Stato a Stato.

Il MIT spiega che chi ha una patente non UE/SEE può guidare in Italia fino a un anno dalla residenza; dopo, per guidare serve convertirla. Se non è possibile convertirla, bisogna prendere la patente italiana per esame.

Quanto tempo hai. La pagina del MIT non indica per il Giappone un limite di anni di residenza specifico: il Giappone non compare tra gli Stati con limite di 4 anni (Albania, Argentina, Svizzera, Ucraina) né tra quelli con limite di 6 anni con respingimento (tra gli altri Brasile, Marocco, Tunisia, Turchia). Il termine dipende dall’accordo: prima di presentare la domanda chiedi conferma all’Ufficio Motorizzazione civile. Il MIT indica anche che, per gli Stati che nell’accordo non fissano alcun limite, chi è residente da più di 6 anni può presentare la richiesta, ma la patente italiana viene consegnata insieme a un provvedimento di revisione; se non superi l’esame, la patente italiana è revocata.

Non si possono convertire patenti ottenute a loro volta per conversione di un’altra patente estera non convertibile in Italia (MIT).

Documenti necessari

Per le patenti non UE/SEE il MIT indica:

  1. Domanda sul modello TT2112, disponibile allo sportello dell’Ufficio o online sul Portale dell’Automobilista.
  2. Ricevuta del pagamento PagoPA (vedi Costi).
  3. Patente giapponese in originale (in visione) e fotocopia completa fronte-retro.
  4. Fotocopia della ricevuta della visita di idoneità psicofisica rilasciata da un medico abilitato, di data non anteriore a 3 mesi se la visita è di un medico monocratico, a 6 mesi se di una Commissione medica locale.

Il MIT aggiunge che per la conversione di alcuni Stati è richiesta la traduzione ufficiale della patente. La pagina del MIT non dice se per il Giappone serva: chiedilo alla Motorizzazione civile prima di presentare la domanda. Per la documentazione completa, il MIT rimanda in ogni caso all’Ufficio motorizzazione civile.

Costi

Il MIT indica il pagamento di un bollettino PagoPA per la tariffa N003: diritti 10,20 euro e bolli 32 euro (conversione di patente di guida estera, Paesi non UE). In Sicilia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia le tariffe sono specifiche: controlla la pagina del MIT.

Il costo della visita medica e dell’eventuale traduzione non è indicato nella fonte.

Come fare

  1. Controlla la data di residenza in Italia e il termine previsto dall’accordo (vedi sopra), con la Motorizzazione.
  2. Fai la visita di idoneità psicofisica e conserva la ricevuta.
  3. Scarica il modello TT2112 dal Portale dell’Automobilista o ritiralo allo sportello, e compilalo.
  4. Paga il bollettino PagoPA e conserva la ricevuta.
  5. Fai le fotocopie della patente giapponese (fronte-retro).
  6. Presenta la domanda all’Ufficio della Motorizzazione civile, mostrando la patente originale.

Tempi

Il MIT non indica i tempi di rilascio. Chiedili alla Motorizzazione civile.

Dove

La domanda si presenta alla Motorizzazione civile (MIT). Per informazioni sulla patente giapponese puoi contattare le sedi giapponesi in Italia nel nostro elenco:

Tutte le sedi: Giappone in Italia.

Errori frequenti

  • Patente scaduta: la conversione senza esami richiede che sia in corso di validità.
  • Patente ottenuta dopo la residenza in Italia: per il MIT deve essere stata conseguita prima.
  • Superare il termine previsto dall’accordo: si rischia la procedura con revisione e, se la bocci, la perdita della patente estera.
  • Certificato medico troppo vecchio: oltre 3 mesi (6 se rilasciato da Commissione medica locale).
  • Aspettare oltre un anno dalla residenza senza convertire: dopo un anno non puoi più guidare in Italia con la patente straniera.

Domande frequenti

Posso guidare in Italia con la patente giapponese? Fino a un anno dalla residenza, se è in corso di validità e hai un permesso internazionale o una traduzione ufficiale in italiano (MIT).

Devo fare esami? No, se rispetti le condizioni: la conversione avviene senza altre prove o esami (MIT).

Posso convertire una patente scaduta? Per le patenti non UE/SEE il MIT richiede che sia in corso di validità per la conversione senza altre prove o esami.

Fonti ufficiali

Fonti

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